Xiaomi SU7 punta l’Europa con il V6 e V8
Fermi tutti, appassionati di rombo e di Euro 6: respirate, mettete giù la chiave dell’8 mm e leggete fino in fondo. Sì, la SU7 ha un V6 e un V8. No, non c’è un solo cilindro. E nemmeno una goccia di benzina.
V6, V8… ma dove sono i cilindri?
Il trucco sta nei nomi. Xiaomi ha battezzato i suoi motori elettrici HyperEngine V6, V6s e V8s, una strizzata d’occhio nostalgica a chi è cresciuto a benzina e collettori di scarico. Ma qui al posto dei pistoni ci sono magneti, rame e tanta matematica. Se qualcuno al bar vi dice “ho sentito che la SU7 ha un V8”, potete rispondere: “SI ma questo fischia ! “.
- HyperEngine V6: il motore della SU7 base a trazione posteriore, circa 295 CV.
- HyperEngine V6s: la variante più spinta, per le versioni più potenti.
- HyperEngine V8s: il campione del gruppo, che gira fino a 27.200 giri/min. Per capirci: un V8 “vero” si ferma molto, molto prima.
E nella SU7 Ultra si fa festa: un V6s davanti e due V8s dietro, per circa 1.548 CV. Un V6 e due V8 insieme: sulla carta sembra una concessionaria di auto d’epoca, in realtà è una berlina che non fa un filo di fumo.
“Speed Ultra”, ma niente tubi di scarico
La sigla SU7 sta per Speed Ultra. Il messaggio è chiaro: Xiaomi non voleva fare l’elettrica “sensata”, voleva fare l’elettrica ultra.
E poi c’è la piattaforma: si chiama Modena
Presentata a Pechino il 28 dicembre 2023, l’architettura su cui nasce la SU7 si chiama “Xiaomi EV Modena Architecture”. Sì, proprio Modena, la città della Motor Valley, quella di Ferrari, Maserati e Pagani. Un omaggio alla tradizione delle supercar italiane, almeno nelle intenzioni.
Nel maggio 2024, durante il Motor Valley Fest, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli è saltato sulla sedia: per lui era inaccettabile che un costruttore cinese senza alcun legame con il territorio usasse il nome della città, tanto da incaricare gli avvocati del Comune di valutare azioni legali. Il ministro Adolfo Urso ha garantito pieno sostegno, in una polemica arrivata subito dopo il caso dell’Alfa Romeo Milano poi diventata Junior.
La risposta di Xiaomi è stata diplomatica: l’auto si chiama Xiaomi SU7 e “Modena” è solo il nome interno del progetto e della piattaforma, che non sarebbe stato usato per il marketing globale. Come l’Alfa Romero Giulia che nasce sulla piattaforma “Giorgio”
Quindi: V6 e V8 che non sono V6 e V8, su una piattaforma Modena che non si fa chiamare Modena. Coerenza assoluta.
Altre curiosità
- Aerodinamica: il coefficiente di resistenza dichiarato è intorno a 0,195 Cd, tra i migliori per una berlina di serie.
- Tensione: tutta la gamma 2026 aggiornata a 800 V per ricaricare più velocemente.
- HyperCasting: la parte posteriore del telaio è ottenuta con una grande pressofusione unica al posto di decine di pezzi saldati.
- Fari a chicco di riso: il design dei proiettori si ispira, a detta di Xiaomi, a un chicco di riso.
- Nürburgring: la SU7 Ultra ha fatto parlare di sé per il tempo sul giro all’Inferno Verde, tra i migliori per una berlina elettrica a quattro porte di serie.
- HyperOS in auto: l’abitacolo dialoga con telefono, tablet e casa smart dell’ecosistema Xiaomi.
Un V6, un V8 e nemmeno un cilindro. Se il Cavallino la guarda dall’alto in basso, la SU7 risponde con 27.200 giri/min.
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Dati indicativi aggiornati a ottobre 2026
