Nell’estate del 2025 una foto fece il giro del web: una Xiaomi SU7 Ultra gialla usciva dai cancelli dello stabilimento Ferrari di Maranello. Un’auto cinese, costruita da un’azienda nota per gli smartphone, dentro il tempio del Cavallino. Oggi la Ferrari Luce, la prima Ferrari completamente elettrica, è realtà. La domanda viene spontanea: quella SU7 è servita a qualcosa?
L’avvistamento: cosa si sa davvero
La foto è comparsa per la prima volta sul social cinese Weibo ed è stata poi ripresa da testate come Carscoops e, in Italia, da alVolante. L’auto era una SU7 Ultra senza targa italiana, cosa normale per un modello che in Europa non è omologato e che quindi circola con targa prova.

Nessuno a Maranello ha mai commentato ufficialmente. Quello che sappiamo è un’ipotesi molto ragionevole, condivisa da più testate: la Ferrari l’ha acquistata o noleggiata come benchmark, cioè come auto di riferimento da analizzare e confrontare con il proprio progetto elettrico. Tra i commenti dei lettori non è mancato chi gridava al fotomontaggio, ma altre fonti hanno escluso che si trattasse di un falso.
Perché proprio la SU7 Ultra
Perché è uno dei riferimenti più estremi tra le elettriche di serie: tre motori elettrici per circa 1.500 CV, 0-100 km/h in meno di due secondi e 359 km/h di velocità massima. Al Nürburgring ha fermato il cronometro su 7:04.957, migliorando il tempo della Porsche Taycan.
Soprattutto, è un’auto pensata per reggere guida veloce prolungata. E qui si arriva al punto che, da tecnico, trovo più interessante.
Cosa può aver “studiato” Maranello
Sono mie ipotesi, e come tali vanno prese, ma credo che gli aspetti più interessanti per un ingegnere Ferrari fossero:
- Gestione termica della batteria sotto stress. È un aspetto che alVolante cita esplicitamente come oggetto di interesse per i tecnici di Maranello. Con 1.000 CV e oltre, il problema non è scaricare la batteria: è non far salire la temperatura delle celle dopo pochi giri di pista.
- Gestione del pacco batterie in generale. Come ottimizzare l’uso delle celle quando la richiesta di corrente è massima, e come il BMS (il sistema di controllo della batteria) protegge le celle senza “tagliare” troppo le prestazioni.
- Dinamica dei motori e torque vectoring. Come si distribuisce la coppia tra le ruote per far girare l’auto più velocemente e in sicurezza, un’area in cui l’elettrico offre possibilità impensabili per un’auto termica.
Tecnica che Ferrari già padroneggia con le sue Hypercar ibride come la F80.
Ferrari Luce: i numeri
La Luce non parte certo da zero. Ha una piattaforma completamente nuova, una batteria da 122 kWh progettata a Maranello e quattro motori elettrici, uno per ruota, sviluppati internamente e derivati dall’esperienza della F80 e delle corse (F1 e WEC).
I motori anteriori arrivano a 30.000 giri/min, quelli posteriori a 25.500. Il pacco batteria è composto da 15 moduli da 14 celle ciascuno, raffreddati da un circuito con tre piastre. Con 1.050 CV, come sottolineano i tecnici, il calore è un tema centrale.
Sul fronte del torque vectoring, la scheda tecnica elenca il sistema FLOW (Ferrari Lateral Optimization Wheeltorque), che governa la coppia sulle singole ruote. Il prezzo di listino parte da 550.000 euro.
| Ferrari Luce | Xiaomi SU7 Ultra | |
|---|---|---|
| Motori elettrici | 4 (uno per ruota) | 3 (due al posteriore, uno all’anteriore) |
| Potenza | 1.050 CV (772 kW) | circa 1.526-1.548 CV |
| 0-100 km/h | 2,5 s | 1,98 s |
| Velocità massima | 310 km/h | 359 km/h |
Fonti dei dati: Quattroruote, HDmotori, Motorimagazine, alVolante, Auto.it.
Colpisce il confronto: sulla carta la SU7 Ultra è più potente e più veloce. Ma la Luce ha scelto una strada diversa: quattro motori indipendenti, cinque posti senza tunnel centrale, un posizionamento da lusso estremo. Non è una sfida sulle cifre, e probabilmente non lo è mai stata, la Luce gioca un altro “campionato”
Scuola o semplice confronto?
Ho la sensazione che “andare a scuola” sia un’espressione troppo forte, ma anche che sarebbe sbagliato liquidare la questione. Tutti i costruttori acquistano le auto della concorrenza per smontarle, misurarle, guidarle. Lo si è sempre fatto anche i collaudatori BMW tenevano in garage le Alfa Romeo per confrontarle con le proprie. Quando un’azienda ha un’auto di riferimento per un’area specifica, la compra e la studia. La differenza è che questa volta l’auto di riferimento viene dalla Cina.
Su una cosa penso ci siano pochi dubbi: nel 2025 la Luce era già in fase avanzata, e la sua architettura di base non è stata certo scelta per via di una foto di una SU7. Più verosimile che il confronto sia servito a verificare le proprie soluzioni su due temi come termica e gestione della coppia: due campi dove un’azienda partita dalla Cina con tecnologie mature poteva dare un riferimento utile.
La mia visita a Maranello




Che i costruttori si scambino le auto “alla luce del sole” non è una novità. A Maranello si vedono da sempre vetture di Sant’Agata e viceversa, in un rapporto di rispetto reciproco tra concorrenti di casa. Quello che non si era mai visto è una macchina cinese.

Durante la mia recente visita a Maranello, percorrendo via Enzo Ferrari, la strada interna allo stabilimento, ho notato un dettaglio che dice molto del cambiamento in corso: una BMW X1 in ricarica. Una elettrica tedesca, parcheggiata dentro lo stabilimento, collegata alla presa. Un’immagine banale, ma che racconta bene come anche a Maranello l’elettrico sia ormai parte della quotidianità.
Conclusione
Non ci sono prove che la Ferrari Luce sia “andata a scuola” dalla Xiaomi SU7. Ci sono invece indizi solidi che la SU7 Ultra sia stata usata come termine di paragone, soprattutto per la gestione termica della batteria. Per un marchio che ha costruito la propria leggenda sul motore termico, guardarsi attorno senza pregiudizi è, dopotutto, un segno di intelligenza ingegneristica.
E voi cosa ne pensate? Una Ferrari che prende spunto da una Xiaomi è un sacrilegio o semplice buon senso? Scrivetelo nei commenti.
Fonti
- Weibo: post originale con la foto della SU7 Ultra a Maranello
- alVolante: La Ferrari studia cinese
- Auto.it: Ferrari e Xiaomi SU7 Ultra, l’elettrica cinese a Maranello
- Motor1 Italia: Perché non è strano che Ferrari stia provando una hypercar cinese
- InsideEVs: Xiaomi SU7 spotted at Ferrari HQ
- HDmotori: i segreti della batteria della Ferrari Luce
- Quattroruote: scheda Ferrari Luce
- Motorimagazine: Ferrari Luce, prima elettrica del Cavallino
